Lesione su piastrella in gres dopo foro quadrato: analisi tecnica secondo UNI 11493:2025
Nel caso documentato si osserva una lesione diagonale che parte dall’angolo interno di un foro quadrato realizzato su una lastra in gres porcellanato. Questo tipo di frattura non è casuale e non dipende dalla “fragilità” del materiale. È una conseguenza diretta della modalità di esecuzione del foro. La revisione 2025 della norma UNI 11493 affronta in modo esplicito proprio questa lavorazione, fornendo indicazioni precise per prevenire tali problematiche.
Cosa prescrive la norma UNI 11493:2025
La norma stabilisce che:
Non è ammesso l’angolo a 90° nei vertici all’interno dei fori.
Devono essere eseguiti fori di scarico minimo Ø 6 mm nei vertici.
Il taglio deve essere eseguito congiungendo i fori.
La procedura corretta prevede quindi:
Tracciatura dei lati della porzione da asportare.
Realizzazione dei fori circolari nei quattro vertici (minimo Ø 6 mm).
Taglio che congiunge i fori, eliminando l’angolo vivo.
Questa metodologia elimina la concentrazione di tensione tipica degli angoli interni a 90°.
Perché l’angolo interno a 90° genera fratture
Il gres porcellanato è un materiale:
rigido
compatto
con elevata resistenza meccanica
Tuttavia, come tutti i materiali ceramici tecnici, è sensibile alle concentrazioni di tensione localizzate. Un angolo interno vivo rappresenta un punto critico dove le sollecitazioni si concentrano. Anche una minima vibrazione o micro-tensione può innescare una frattura che si propaga diagonalmente, esattamente come visibile nel caso analizzato. Si tratta di un comportamento meccanico tipico dei materiali fragili.
Anche la procedura corretta non è una garanzia assoluta
È corretto evidenziare un aspetto fondamentale che viene insegnato nei corsi di specializzazione e nelle formazioni Assoposa. Le lastre in cantiere possono arrivare:
già tensionate a causa del trasporto
sollecitate durante carico e scarico
movimentate più volte
affette da micro difetti interni non visibili
Se una lastra presenta tensioni interne o difetti nel corpo, può rompersi anche seguendo la procedura corretta prevista dalla norma. La corretta esecuzione riduce drasticamente il rischio, ma non può annullare eventuali criticità intrinseche del materiale. Questa è una precisazione importante per comprendere in modo tecnico e realistico il comportamento delle grandi lastre.
Quando è ammesso il foro quadrato
Il foro quadrato è generalmente utilizzato per:
scatole elettriche
placche incasso
cassette tecniche
Anche in questi casi, tuttavia, la norma non ammette angoli interni a 90° senza fori di scarico. La presenza dei fori circolari nei vertici è sempre necessaria per evitare concentrazioni di tensione.