🔴 Cos’è l’imbarcatura delle piastrelle
Con il termine imbarcatura si indica una leggera deformazione della superficie della piastrella, generalmente dovuta alle tensioni che si sviluppano durante il processo di cottura nei forni ceramici.
La piastrella può presentare una deformazione:
▪ leggermente concava
▪ leggermente convessa
▪ con bordi leggermente rialzati o abbassati
Questa deformazione è generalmente minima ma può diventare più evidente quando le piastrelle vengono posate una accanto all’altra.
🔴 Le tolleranze previste dalla norma EN 14411
Le piastrelle ceramiche sono regolate dalla normativa europea EN 14411 (ISO 13006), che definisce i requisiti tecnici e le tolleranze dimensionali ammesse.
Tra i parametri controllati troviamo:
▪ lunghezza e larghezza
▪ rettilineità degli spigoli
▪ ortogonalità
▪ planarità della piastrella
Nelle schede tecniche dei produttori, ad esempio, possono essere indicati valori di planarità come:
▪ ±0,4% con massimo circa 1,8 mm
Questi valori indicano che una piastrella può presentare una leggera deformazione pur rimanendo perfettamente conforme alla normativa di prodotto.
Con l’evoluzione della produzione ceramica si sono diffusi formati sempre più grandi, come:
▪ 60×60
▪ 80×80
▪ 120×60
▪ 120×120
▪ lastre di grandi dimensioni
All’aumentare della dimensione della piastrella aumenta anche la probabilità che eventuali deformazioni risultino visivamente più evidenti.
Questo non significa che le piastrelle siano difettose, ma semplicemente che le tolleranze dimensionali diventano più percepibili su superfici più grandi.
🟠 L’effetto “dente” tra piastrelle
Quando due piastrelle con leggere deformazioni vengono posate una accanto all’altra può verificarsi il cosiddetto dislivello tra piastrelle adiacenti, spesso chiamato “effetto dente”.
Per questo motivo la normativa di posa stabilisce limiti precisi.
La norma UNI 11493 prevede che il dislivello massimo tra piastrelle sia limitato a valori molto ridotti (ad esempio 1 mm per fughe tra 2 e 6 mm).
Questo limite serve proprio a mantenere un livello estetico accettabile della pavimentazione.
🟠 Perché oggi si usano i sistemi di livellamento
Con la diffusione dei grandi formati e delle lastre di gres porcellanato sono diventati sempre più diffusi i sistemi di livellamento con cunei o clip.
Questi sistemi aiutano il posatore a:
▪ ridurre i dislivelli tra le piastrelle
▪ migliorare l’allineamento dei pezzi
▪ mantenere il pavimento più uniforme possibile
L’utilizzo di questi strumenti non è dovuto a una minore abilità dei posatori, ma all’evoluzione dei materiali ceramici e delle dimensioni delle piastrelle.
🟢 Il rapporto tra imbarcatura e fuga tra piastrelle
La presenza di tolleranze dimensionali e possibili deformazioni delle piastrelle è uno dei motivi per cui la normativa di posa prevede una fuga minima tra i pezzi.
La fuga consente di:
▪ compensare le tolleranze dimensionali
▪ facilitare l’allineamento durante la posa
▪ ridurre la percezione dei dislivelli tra piastrelle adiacenti
Per questo motivo la norma UNI 11493-1:2025 stabilisce che la fuga tra piastrelle non deve essere inferiore a 2 mm.
L’imbarcatura delle piastrelle non è necessariamente un difetto del materiale ma una caratteristica prevista dalle tolleranze dimensionali della produzione ceramica.
Le normative tecniche tengono conto di queste tolleranze e stabiliscono prescrizioni precise per la posa, come:
▪ la fuga minima tra piastrelle
▪ i limiti di dislivello tra i pezzi
▪ la corretta preparazione del supporto
Il rispetto di queste prescrizioni consente di ottenere pavimentazioni in gres porcellanato esteticamente regolari e durature nel tempo.