Realizziamo impermeabilizzazioni primarie per coperture continue con membrane prefabbricate e sistemi liquidi, secondo i criteri UNI 8178-2, UNI 11928 e Codice di Pratica IGLAE.
Quando si parla di impermeabilizzazione, non tutti gli strati svolgono la stessa funzione.
In una copertura continua esiste un elemento al quale viene affidato il compito fondamentale di impedire all’acqua di raggiungere gli strati sottostanti e l’interno dell’edificio: l’elemento di tenuta.
È su questo principio che si basa la realizzazione di una vera impermeabilizzazione primaria.
In Alpa Edilcantieri siamo in grado di realizzare sistemi impermeabili continui seguendo i criteri tecnici previsti per le coperture, sia mediante membrane prefabbricate sia mediante sistemi impermeabilizzanti liquidi destinati a svolgere la funzione di elemento di tenuta.
La UNI 8178-2 analizza la copertura continua come un insieme di elementi e strati con funzioni precise.
Tra gli elementi e strati primari individua, in funzione dello specifico schema di copertura, l’elemento portante, lo strato di pendenza, l’eventuale controllo del vapore, l’isolamento termico, l’elemento di tenuta e, quando previsto, anche lo strato di pavimentazione.
Realizzare correttamente una copertura non significa quindi semplicemente “stendere una guaina”.
Occorre valutare l’intera stratigrafia:
caratteristiche del supporto;
pendenze e corretto smaltimento delle acque;
eventuale controllo del vapore;
isolamento termico;
elemento impermeabile di tenuta;
scarichi e bocchettoni;
risvolti verticali;
soglie, parapetti e corpi emergenti;
attraversamenti e raccordi;
giunti;
eventuali strati di separazione, drenaggio o protezione;
pavimentazioni o altre finiture superiori.
È lo stesso approccio sistemico che caratterizza il Codice di Pratica per le impermeabilizzazioni continue: la tenuta non dipende soltanto dal materiale utilizzato, ma dal corretto funzionamento dell’intera soluzione costruttiva.
Una delle soluzioni tradizionali per realizzare l’elemento di tenuta consiste nell’utilizzo di membrane flessibili prefabbricate, bituminose o sintetiche.
La UNI 8178-2 costituisce un riferimento fondamentale per l’analisi degli elementi e degli strati funzionali delle coperture continue e per la definizione delle relative soluzioni tecnologiche.
La posizione dell’impermeabilizzazione, la presenza dell’isolamento, delle protezioni superiori o della pavimentazione dipendono dalla configurazione della copertura e dalla sua destinazione d’uso.
L’obiettivo rimane sempre lo stesso:
realizzare uno strato continuo al quale sia realmente affidata la tenuta all’acqua della copertura.
L’impermeabilizzazione primaria non è però necessariamente costituita da una membrana prefabbricata.
La UNI 11928-1:2023 disciplina i prodotti impermeabilizzanti applicati liquidi destinati ad essere utilizzati come elemento di tenuta in un sistema di copertura continua, definendone requisiti prestazionali e prove di durabilità.
Con la UNI 11928-2:2026 viene disciplinata anche la posa di questi sistemi.
La norma riguarda infatti le metodologie necessarie per realizzare un sistema impermeabilizzante liquido utilizzato come elemento di tenuta primario di una copertura continua, nuova o esistente.
Questo passaggio è particolarmente importante.
Un sistema liquido non deve essere necessariamente considerato una semplice protezione superficiale o una impermeabilizzazione “secondaria”.
Se progettato, qualificato e applicato per quella funzione, può costituire direttamente l’elemento di tenuta primario della copertura.
Un sistema impermeabile liquido non è costituito soltanto dal prodotto contenuto nel secchio.
Il sistema può comprendere:
primer;
prodotto impermeabilizzante;
armature di rinforzo;
bandelle;
fazzoletti;
pezzi speciali;
raccordi;
eventuali strati di controllo dell’umidità;
finiture o protezioni previste dal sistema.
Sono tutti elementi che contribuiscono alla continuità e al corretto funzionamento dell’impermeabilizzazione.
Per questo la scelta del sistema deve avvenire prima dell’applicazione, valutando le condizioni reali della copertura e la funzione che l’impermeabilizzazione dovrà svolgere.
La UNI 11928-2 attribuisce particolare importanza all’idoneità del supporto.
Prima della posa devono essere considerate le caratteristiche geometriche, strutturali e fisiche della copertura, oltre alle condizioni climatiche, alla destinazione d’uso e alle caratteristiche della superficie sulla quale verrà applicato il sistema.
Prima di impermeabilizzare valutiamo quindi:
pendenze, consistenza, umidità, planarità, fessurazioni, giunti, scarichi, raccordi e punti singolari.
Quando necessario, il supporto viene ripristinato o preparato prima della realizzazione dell’elemento di tenuta.
Una membrana tecnicamente eccellente applicata su un supporto non idoneo può comunque essere destinata al fallimento.
Un’impermeabilizzazione non deve essere utilizzata per compensare una copertura geometricamente sbagliata.
Le pendenze devono favorire il corretto convogliamento delle acque verso gli scarichi ed evitare, per quanto tecnicamente possibile, situazioni di ristagno permanente.
Lo strato di pendenza e l’elemento di tenuta svolgono funzioni differenti, ma entrambi fanno parte della corretta progettazione della copertura.
Per questo, quando necessario, interveniamo prima sulla geometria del supporto e solo successivamente realizziamo il sistema impermeabile.
Molte infiltrazioni non si verificano al centro di una superficie regolare.
I punti più delicati sono spesso:
bocchettoni, angoli, risvolti, soglie, parapetti, tubazioni, giunti, cambi di materiale e raccordi con le strutture verticali.
Per questo un’impermeabilizzazione primaria non può essere valutata soltanto attraverso il prodotto utilizzato.
La continuità dei raccordi, gli spessori, le armature, gli accessori e la corretta esecuzione dei dettagli possono essere altrettanto importanti della membrana stessa.
Una copertura è impermeabile soltanto se rimane impermeabile anche nei suoi punti più complessi.
Non esiste una tecnologia migliore in assoluto.
Le membrane prefabbricate rappresentano una soluzione consolidata per numerose tipologie di copertura.
I sistemi liquidi possono invece offrire importanti vantaggi in presenza di geometrie complesse, numerosi attraversamenti, raccordi articolati o superfici nelle quali la continuità di applicazione consente di ridurre il numero delle giunzioni.
La scelta deve essere effettuata in funzione di:
tipo di supporto;
configurazione della copertura;
esposizione;
movimenti previsti;
presenza di isolamento;
protezioni superiori;
destinazione d’uso;
accessibilità;
requisiti del sistema.
Non scegliamo una tecnologia perché è più semplice da applicare. La scegliamo perché è quella più adatta a svolgere la funzione di tenuta richiesta.
È importante distinguere due campi differenti.
La UNI 11928-2 disciplina i sistemi impermeabilizzanti liquidi utilizzati come elemento di tenuta primario delle coperture continue.
Gli impermeabilizzanti liquidi applicati direttamente sotto piastrellature ceramiche in esterno o in piscina appartengono invece al campo della UNI EN 14891.
Si tratta di sistemi impermeabili con destinazioni e riferimenti normativi differenti, che non devono essere confusi.
Allo stesso modo, la UNI 11928-2 non disciplina le coperture carrabili.
La corretta scelta del sistema parte quindi sempre dalla destinazione d’uso reale dell’opera.
Realizzare un’impermeabilizzazione primaria significa assumersi la responsabilità dello strato al quale viene affidata la protezione dell’edificio dall’acqua.
Per questo il nostro intervento parte dall’analisi della copertura e non dal prodotto che verrà utilizzato.
Valutiamo:
supporto, pendenze, fessurazioni, giunti, scarichi, dettagli costruttivi, stratigrafia, protezioni e destinazione d’uso.
Solo dopo vengono definiti il sistema impermeabilizzante, le eventuali armature, gli accessori, gli spessori e le modalità di applicazione.
Possiamo realizzare sistemi di copertura continua con membrane prefabbricate secondo i criteri della UNI 8178-2 e del Codice di Pratica delle impermeabilizzazioni continue, oppure sistemi impermeabilizzanti liquidi destinati a svolgere la funzione di elemento di tenuta primario, secondo la UNI 11928.
Perché impermeabilizzare non significa semplicemente applicare una guaina.
Significa costruire un sistema di tenuta destinato a proteggere l’edificio nel tempo.